Ginecologia Andreani -

Ecografia Pelvica, Transvaginale e Transaddominale

E’ una metodica di studio necessaria per la valutazione degli organi genitali interni e della cavità dell’utero non valutabile con la semplice visita. Si può eseguire con sonda vaginale o con sonda transaddominale. Utile una preparazione “ad hoc” dell’intestino per evitare l’interposizione delle anse intestinali che limitano la valutazione delle ovaie.

Per mezzo di questa metodica, nel mio studio si possono svolgere ecografie per il monitoraggio del follicolo.

Ecografia Ostetrica 1° Trimestre

L’ecografia è una tecnica che consente di vedere gli organi del nostro corpo con l’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni, non udibili dall’orecchio umano) che attraversano i tessuti: quando esse arrivano al feto producono echi che sono trasformati in immagini sul monitor. La ecografia del I trimestre è volta al calcolo della età gestazionale, la valutazione della necesita’ di diagnosi prenatale invasiva, o anche la condizione di gravidanza a basso rischio in assenza di indicazioni specifiche. Si stabilisce inoltre se e quando eseguire lo screening per la sindrome di Down o una valutazione dell’anatomia fetale (quest’ultima effettuabile solo in caso di rischio malformativo specifico, non routinariamente). Si sottolinea che tale esame ecografico è consigliato ma non obbligatorio e la persona assistita, dopo essere stata informata da me nel nostro colloquio, potrà decidere se effettuarlo o meno. L’esame viene proposto ed effettuato nella maggior parte dei casi per via trans-vaginale, è un esame del tutto indolore (al massimo può causare un lieve fastidio) e privo di effetti collaterali. Per la valutazione della translucenza nucale l’esame viene effettuato per via trans-addominale e richiede una seduta specifica da eseguire tra le 11-13 settimane. Si valutano quindi: 1. la sede dell’impianto della camera ovulare/sacco gestazionale, la visualizzazione della presenza dell’embrione/feto e della sua attività cardiaca. 2. la datazione della gravidanza 3. la diagnosi di gravidanza gemellare con la determinazione della sua Corionicità, e la ricerca di eventuali anomalie uterine e/o annessiali. In presenza di quadri ecografici sospetti (assenza della camera ovulare in utero, sospetto aborto interno, sospetta gravidanza extrauterina) potrebbe essere necessario programmare un esame ecografico in altra data ed eventualmente altri accertamenti (es. dosaggio BetaHCG sul sangue). Fra le finalità per le quali viene effettuato routinariamente tale esame ecografico non è attualmente compreso lo studio dell’anatomia fetale. Un rilievo occasionale di un quadro ecografico sospetto dovrà essere approfondito. Gli ultrasuoni sono utilizzati nella pratica ostetrica da oltre trent’anni e non sono stati riportati effetti dannosi anche a lungo termine, sul feto. Per tale ragione, con le procedure oggi adottate, l’uso diagnostico dell’ecografia è ritenuto esente da rischi. Nel primo trimestre è sconsigliato l’utilizzo del doppler colore o pulsato per la rilevazione dell’attività cardiaca (quindi “ascoltare il battito del cuore dell’embrione “) fino a 10 settimane compiute di età gestazionale.

Ecografia Ostetrica 2° Trimestre

Esame morfologico del feto, ecografia di screening del li trimestre per la valutazione di anomalie fetali

Si suggerisce di effettuare tale indagine fra 19 e 21 settimane compiute di età gestazionale.

Gli scopi di tale accertamento sono: 1. il controllo della vitalità del feto 2. Il controllo dell’anatomia e dello sviluppo 3. la valutazione della quantità di liquido amniotico e della localizzazione placentare.

Si sottolinea che tale esame ecografico è consigliato ma non obbligatorio. Questa procedura consente di ottenere la misura di alcune parti del corpo del feto e la struttura dei principali organi e distretti anatomici. A volte l’esame non può essere effettuato in modo esaustivo a causa di una posizione fetale persistentemente sfavorevole o della cattiva visualizzazione di alcuni organi (es. stomaco o vescica vuoti).

Qualora si rendesse necessaria una valutazione ulteriore per approfondire un sospetto diagnostico si deve eseguire l’ecografia diagnostica presso il mio studio o presso un centro di riferimento nazionale per lo studio delle anomalie fetali. Peraltro in un buon numero di casi un reperto sospetto all’ecografia di screening può rivelarsi non patologico all’esame di approfondimento.

A parte rare eccezioni, non esistono anomalie che sono individuabili sempre e con certezza. L’esperienza finora acquisita suggerisce che l’esame ecografico effettuato per lo screening tra 19 e 21 settimane consente di identificare dal 20 al 50% delle più rilevanti malformazioni congenite. Non è compito dell’ecografia di screening del II trimestre l’individuazione delle anomalie genetiche (cromosomiche e non).

Ecografia Ostetrica Del III Trimestre

Gli scopi per il quale tale accertamento viene proposto ed effettuato sono la valutazione della crescita fetale, della quantità di liquido amniotico e della localizzazione placentare.

Anche questo esame non e’ obbligatorio tanto che alcune regioni lo hanno eliminato dai livelli minimi assistenziali nelle gravidanza a basso rischio. Viene eseguito per la valutazione dell’accrescimento del feto di cui si effettuano misurazione di diversi segmenti, confrontati con quelli delle curve di riferimento per valutare se corrispondono a quelle attese per l’epoca di gravidanza. In questo stesso periodo si rende necessario la valutazione della posizione della placenta per escludere una sua previetà, la quantità di liquido amniotico ed alcuni organi fetali.

È possibile che sia limitata da una posizione fetale sfavorevole. Nel caso in cui venga evidenziato un reperto sospetto sara’ mia premura discuterne a lungo con la paziente. Il riconoscimento delle malformazioni non è un obiettivo specifico dell’ecografia del terzo trimestre perche’ lo sviluppo del feto raggiunto nel corso dell’ultimo trimestre generalmente non consente un completo studio della sua anatomia. La crescita è un fenomeno dinamico per cui una certa percentuale di ritardi o di eccessi di crescita fetali o variazioni della quantità del liquido amniotico non sono rilevabili.

Tale esame nei casi a rischio o qualora vi sia una indicazione specifica possono essere associati alla valutazione del flusso ematico tra madre e feto attraverso la FLUSSIMETRIA.

Ecografia Ostetrica Diagnostica

È un esame ecografico effettuato da un medico esperto nella diagnosi prenatale delle patologie del feto e dei suoi annessi e si puo’ eseguire in qualsiasi fase della gravidanza in relazione a ciò che si deve ricercare.

L’esame viene solitamente eseguito con approccio transaddominale standard e non richiede alcuna preparazione per la gestante.

È’ possibile che in alcuni casi l’esame ecografico richieda l’ausilio della scansione trans-vaginale. Deve essere preceduto da un accurato colloquio tra medico e paziente per discutere sui limiti e sull’accuratezza diagnostica da cui trarre i benefici dell’esame.

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