Ecografia Ostetrica 1° Trimestre

ECOGRAFIA OSTETRICA DEL PRIMO TRIMESTRE

L’ecografia è una tecnica che consente di vedere gli organi del nostro corpo con l’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni, non udibili dall’orecchio umano) che attraversano i tessuti: quando esse arrivano al feto producono echi che sono trasformati in immagini sul monitor.

La ecografia del I trimestre è volta al calcolo della età gestazionale, la valutazione della necesita’ di diagnosi prenatale invasiva, o anche la condizione di gravidanza a basso rischio in assenza di indicazioni specifiche. Si stabilisce inoltre se e quando eseguire lo screening per la sindrome di Down o una valutazione dell’anatomia fetale (quest’ultima effettuabile solo in caso di rischio malformativo specifico, non routinariamente). Si sottolinea che tale esame ecografico è consigliato ma non obbligatorio e la persona assistita, dopo essere stata informata da me nel nostro colloquio, potrà decidere se effettuarlo o meno.

L’esame viene proposto ed effettuato nella maggior parte dei casi per via trans-vaginale, è un esame del tutto indolore (al massimo può causare un lieve fastidio) e privo di effetti collaterali. Per la valutazione della translucenza nucale l’esame viene effettuato per via trans-addominale e richiede una seduta specifica da eseguire tra le 11-13 settimane.

Si valutano quindi: 1. la sede dell’impianto della camera ovulare/sacco gestazionale, la visualizzazione della presenza dell’embrione/feto e della sua attività cardiaca. 2. la datazione della gravidanza 3. la diagnosi di gravidanza gemellare con la determinazione della sua Corionicità, e la ricerca di eventuali anomalie uterine e/o annessiali.

In presenza di quadri ecografici sospetti (assenza della camera ovulare in utero, sospetto aborto interno, sospetta gravidanza extrauterina) potrebbe essere necessario programmare un esame ecografico in altra data ed eventualmente altri accertamenti (es. dosaggio BetaHCG sul sangue). Fra le finalità per le quali viene effettuato routinariamente tale esame ecografico non è attualmente compreso lo studio dell’anatomia fetale. Un rilievo occasionale di un quadro ecografico sospetto dovrà essere approfondito.

Gli ultrasuoni sono utilizzati nella pratica ostetrica da oltre trent’anni e non sono stati riportati effetti dannosi anche a lungo termine, sul feto. Per tale ragione, con le procedure oggi adottate, l’uso diagnostico dell’ecografia è ritenuto esente da rischi. Nel primo trimestre è sconsigliato l’utilizzo del doppler colore o pulsato per la rilevazione dell’attività cardiaca (quindi “ascoltare il battito del cuore dell’embrione “) fino a 10 settimane compiute di età gestazionale.

I TRIMESTRE